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27 octobre 2008

CRISI AL SINGOLARE ED AL PLURALE


Sembra che la crisi finanziaria attuale abbia fatto perdere, a questa data, alle banche dei nostri Stati benestanti, trentamila miliardi di euro.  Bilancio provvisorio, perché quando concludero’ questo articolo è possibile che venga annunciato dai servizi ‘competenti’ (prego di restare seri) un raddoppiamento della somma.  Non so se qualcuno di normale riesce  a carpire la nozione della quantità di cent che formano questa somma, ma sarebbe interessante che qualcuno prenda il tempo di valutarla in peso e in volume.
Ma tutti questi soldini son veramente svaniti nel nulla ? Sono stati bruciati in un incendio come parti’ in fumo la biblioteca alessandrina ? Chi é la cattiva lingua che ha detto che si trovano invece nelle tasche dei due o trecento bravi personaggi che gironzolano via internet nelle dieci Borse principali del mondo ?
Personalmente mi sembra che la specie umana (probabilmente io non ne faccio parte) abbia la memoria corta. Perché di crisi finanziarie ne ho sentito parlare tutta la mia vita, e come avvicino l’età di Matusalemme…credetemi che ho voglia di ridere, una risata olimpica che farebbe crollare (è proprio la parola del momento) tutte le Borse del mondo, tale Sansone in un ultimo sacrificio per salvare l’umanità, anche se non ne valga la pena : « Muore Sansone e tutti i Filistei ». Si’, che di Filistei ce ne sono più che la nostra civiltà ne ha bisogno.
La Bourse

Anni fa, per dire, nel Febbraio 1994 avevo già scritto un articolo (Altra Italia di Parigi e Laltrareggio di Reggio Calabria) sulla crisi che aveva invaso i nostri grassi paesi.
Per la nostra (o meglio ‘loro’) crisi riviene come leitmotivo sulla stampa internazionale il paragone del krach statunitense del 1929, quasi a volerlo oltrepassare, un record da abattere, insomma.
E a questo punto non dovrebbe mancare una lunga requisitoria contro gli USA bushiani, che avendo creduto essere i padroni del mondo hanno giuocato, come al solito, intorno ad una ignobile tavola di poker, sulla quale i gettoni erano armi e yuans (soldini cinesi). Vivere a sbafo servendosi degli altri, per un privato è furterello, ma per gli Stati Uniti cio’ deve essere considerato come crimine contro l’umanità. Quale tribunale giudicherà mai Bush ?
La cosa che ci preoccupa di più attualmente è che la crisi finanziaria sta divenendo crisi industriale. La produzione calando sono i posti di lavoro che diminuiscono. Vedremo nei nostri paesi come nel 1929 negli USA le file di disoccupati aspettando il loro turno per una ciotola giornaliera di chiara minestra distribuita da Carla Bruni e congenere in costume di Eva ?
E l’Unione Europea in questa crisi, sopratutto per la zona euro, come va ? Va piuttosto male. L’esperienza ci fa dire che una sventura non viene mai sola. Capita infatti che questo trambustio mondiale arrivi nel momento che la Francia ha la presidenza de l’UE. Et capita che la Francia ha un presidente che credeva potesse scimmiottare Bush. Come Berlusconi. Come altri.  Sarkozy, uomo alquanto instabile, megalomane e schizofrenico, nella frenesia di viaggi inutili nei quattro punti del Globo, crede, ed è solo a crederlo, che possa da solo, tale deus ex machina, cambiare il destino del mondo. La sua politica già in Francia non è globale, perchè non ha mai avuto una visione completa dei problemi del suo paese. Per chi segue attentivamente e giornalmente la sua politica, vede obiettivamente che Sarkozy è l’uomo perfetto, che senza il minimo delle garanzie offerte da una democrazia più o meno democratica, per divenire dittatore. In un certo modo lo é di già, perché ogni qualvolta un conflitto si profila all’orizzonte, invece di lasciare i suoi ministri (il premier è sparito quasi completamente) fare il loro lavoro, si impadronisce degli affari e crede di risolverli da solo.
argent
Cosi’ comincio’ a comportarsi pure nei primi tempi della presidenza dell’UE e avrebbe continuato se Angela Merkel, Jean-Claude Junker ed altri veri leader europei, come José Manuel Barroso, non gli avessero fatto capire di calmarsi e di lavorare in equipe. Per ora lo hanno messo sotto controllo e non lo mollano di un passo. L’euro comunque resiste et l’Unione Europea, malgrado qualque differenza di valutazione tra i membri, sembra rimanere compatta. Tuttavia sembra che non abbiamo ancora toccato il fondo del buco nero.
C’è dunque da farsi i capelli bianchi aspettando che la crisi profonda nella quale qualche incapace e un’orda di lupi affamati di dollari  hanno fatto man bassa sulla ricchezza mondiale, si termini.  Alcuni leaders pensano che per tornare a galla ci vogliono cent’anni. Auguri !
Se fossimo in un mondo migliore governato da leaders che avrebbero preso gli interessi per l’insieme dei loro sudditi, e non per una sola classe, siamo certi che la soluzione sarebbe già stata trovata.
Tutti noi, cittadini onesti, l’abbiamo già trovata, salvo gli ‘esperti’ e i governanti.


Oscar Carchidi


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dernière modification Août 2009